Liliana Resinovich, trenta giorni dopo: il suo corpo nei sacchi neri, il ruolo del marito e dell’amico, i tanti misteri da risolvere – Il Messaggero Veneto

TRIESTE. La borsetta e i cellulari a casa. Il cadavere scoperto nel bosco, nei sacchi neri dell’immondizia. E il triangolo tra la donna, il marito e l’amico. È trascorso un mese dalla scomparsa di Liliana Resinovich. Era il 14 dicembre. La sessantatreenne, ex dipendente regionale, è stata trovata morta tre settimane dopo, il 5 gennaio, tra la fitta vegetazione del parco dell’ex Ospedale psichiatrico.

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