Stupro di Capodanno a Roma, droga e sesso nelle chat degli organizzatori – Corriere Roma

di Fulvio Fiano

Nei telefoni esaminati dai carabinieri riferimenti espliciti ad orge, stupefacenti e farmaci «da sballo» per la serata nella villa a Primavalle. La 16enne medicata con 30 giorni di prognosi

Non era la prima volta che si vedevano per festini di quel tipo e probabilmente non sarebbe stata l’ultima se non ci fosse stato «l’incidente» dello stupro. Dalle chat del gruppo nel quale è nata la violenza sessuale su una ragazza di 16 anni figlia di un diplomatico, il Capodanno del 2021 in una villetta a Primavalle, emerge uno spaccato preoccupante sul modo di intendere il divertimento da parte di una comitiva di adolescenti o poco più che sembra sovrapponibile a tante altre della Capitale, in cui si mescolano pariolini e ragazzi di periferia.

I messaggi sugli smartphone esaminati dai carabinieri rivelano infatti una organizzazione meticolosa riguardo le sostanze da portare e dei contenuti espliciti sul tema del sesso che avrebbe caratterizzato la serata, come poi è stato. Giovedì sono finiti ai domiciliari il 21enne Claudio Nardinocchi e il 19enne Patrizio Ranieri. Un altro 19enne, Flavio Ralli, ha l’obbligo di firma.

In totale erano una trentina i partecipanti alla serata, che si svolse in una casa, non abitata, di un ragazzo della comitiva. Alcuni presenti erano «amici di amici» come sempre accade ma il cuore del gruppo era ben definito. Le chat erano due, una dedicata alla serata, una alle droghe e alle altre sostanze (farmaci e altro) da portare per agevolare il «divertimento» e disinibire i partecipanti. In questo secondo gruppo di messaggistica si intravede sia un acquisto del quale ripartire poi i costi, sia una disponibilità di tutti, chi più chi meno, a reperire ciò che serviva. Il pm Stefania Stefanìa, individuati i tre presunti responsabili dello stupro, valuta anche la posizione degli organizzatori della serata, sette dei quali sono già stati iscritti tra gli indagati. Nessun dubbio c’è sul fatto che la violenza, piena e grave, ci sia stata come emerge dai trenta giorni di prognosi disposti per lei in ospedale dopo la visita al pronto soccorso del giorno dopo.

La 16enne aveva tutti i segni, oltre che della violenza, anche dell’abuso di alcol e sostanze «da sballo»: possibile che qualcuno a sua insaputa l’abbia spinta a calcare la mano su questo aspetto. Un punto sul quale si concentra la difesa di uno degli indagati, Claudio Nardinocchi, che secondo il suo avvocato, Carolina Cristina Marinacci, sarebbe stato egli stesso vittima quella sera di una sorta di crollo psicofisico, tale da non poterlo ritenere l’autore dello stupro.

14 gennaio 2022 (modifica il 14 gennaio 2022 | 20:15)

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Stupro di Capodanno a Roma, droga e sesso nelle chat degli organizzatori – Corriere Roma

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