Mustafa, il bambino siriano senza arti arriva domani in Italia. Il padre: “Siamo felicissimi, ancora non ci crediamo” – La Repubblica

L’Italia sta per abbracciare Mustafà. Il bambino siriano senza arti superiori e senza gambe, protagonista col padre Munzir di una fotografia che ha fatto il giro del mondo, dovrebbe atterrare domani a Roma con tutta la famiglia. “Siamo felicissimi, ancora non ci crediamo”, scrive su whatsapp Munzir al-Nazzal. “Mustafà è molto contento”.

Hanno ottenuto il permesso di soggiorno per accoglienza umanitaria e il loro volo da Istanbul è previsto in partenza nella giornata di domani, salvo impedimenti dell’ultimo minuto. Saranno ospitati in un appartamento della Caritas a Siena, dove faranno i dieci giorni di quarantena obbligatoria. Il bambino sarà visitato e curato dai medici dall’ospedale di Budrio, che ha un centro specializzato in protesi ortopediche.

La storia di Mustafa, 5 anni, nato senza arti forse per colpa del gas sarin inalato dalla madre Zeynep durante un attacco chimico del regime di Assad, e di suo padre Munzir, cui è stata amputata la gamba destra, è stata raccontata da Repubblica il 3 novembre scorso. Dopo l’articolo, e grazie al Siena International Photo Awards (Sipa) che prima ha premiato lo scatto del fotografo turco Mehmet Aslam poi ha lanciato una campagna di raccolta fondi, è partita una corsa alla solidarietà: oltre all’ospedale di Budrio e al Bambin Gesù di Roma, anche il pediatrico Meyer si era detto disponibile a visitare e operare Mustafa. Il piccolo, infatti, ha bisogno di essere sottoposto subito a un intervento allo stomaco e poi di protesi.

Del caso si sono interessati Viminale, Farnesina e Alto commissariato Onu per i rifugiati, che hanno collaborato per trovare il modo migliore per portare in Italia la famiglia di Mustafà, che da tre anni vive in una piccola abitazione in affitto in Turchia, al confine con la Siria, con i soli sussidi della Mezzaluna Rossa. “Vorrei essere portato in Europa”, aveva detto Munzir durante l’intervista in videochiamata, “perché qui in Turchia non ci sono le protesi e le cure necessarie per Mustafa”.

Ad attenderli a Roma ci saranno delegati del Sipa. “Siamo emozionati”, dice Luca Venturi, fondatore e art director del premio fotografico che tanto si è speso per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’esigenza di far curare Mustafa. “Quando abbiamo avuto conferma del loro arrivo, abbiamo urlato di gioia. Grazie all’attenzione sollevata dall’articolo di Repubblica e alla generosità di chi ha donato, un bambino sfortunato di 5 anni oggi, per la prima volta, vede il suo futuro”.

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Mustafa, il bambino siriano senza arti arriva domani in Italia. Il padre: “Siamo felicissimi, ancora non ci crediamo” – La Repubblica

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